Call center 1500

Tramite il call center 1500 operatori appositamente formati, insieme a personale medico, risponderanno ai quesiti degli utenti e offriranno informazioni sumolti argomenti tra cui:

  • consigli su come difendersi dai rischi del caldo
  • indirizzi e numeri utili dei servizi socio-sanitari attivati sul territorio
  • segnalazioni delle ondate di calore sulle 17 città monitorate dal Dipartimento della Protezione civile.

Il servizio, gratuito, si rivolge a tutti i cittadini e in modo particolare agli anziani e alle categorie a rischio.

L'istituzione del servizio 'Emergenza caldo' risale all'estate del 2004, quando a seguito delle numerosi morti avvenute durante la precedente stagione, a causa degli effetti del caldo eccessivo, principalmente tra la popolazione anziana, il Ministero della Salute ha messo a disposizione dei cittadini un call center per avere consigli medici e pratici per meglio affrontare il caldo.

(Da http://www.ministerosalute.it )

 

Solari e nuove normative

 

Si avvicina l'estate e quindi è ora di parlare di sole e abbronzatura.
Si sa che l'esposizione al sole non è priva di rischi, essendo i raggi solari molto pericolosi se affrontati senza le dovute precauzioni.

La  Commissione Europea ha invitato le aziende ad adottare una nuova normativa  volta a rendere più chiare e trasparenti le informazioni descritte sulle confezioni dei prodotti stessi.

I raggi solari sono composti da raggi ultravioletti B (raggi UVB), con lunghezze d'onda più corte, e raggi ultravioletti A (raggi UVA), con lunghezze d'onda maggiori; i primi sono i responsabili dell'arrossamento e della scottatura della pelle esposta al sole, ed aumentano il rischio di cancro, unitamente agli UVA; questi ultimi sono pure responsabili del precoce invecchiamento della pelle.

E' stato anche appurato che i due tipi di raggi diminuiscono le difese immunitarie dell'organismo.
I prodotti per la protezione solare devono quindi proteggere sia dai raggi UVA, sia da quelli UVB.

Nessun prodotto, inoltre,  può filtrare la totalità dei raggi ultravioletti e quindi d'ora in avanti non si dovrà più dichiarare di garantire una protezione totale dai rischi derivanti da un'eccessiva esposizione solare.
Questo è ancor più vero per i prodotti destinati all'età pediatrica, età in cui un'eccessiva esposizione al sole, seguita da scottatura, predispone la cute allo sviluppo futuro di cancro della pelle .

Anche l'applicazione dei prodotti sulla pelle è importante in quanto vanno rinnovati con frequenza:

"Per raggiungere il livello di protezione indicato dal fattore di protezione solare, i prodotti devono inoltre essere applicati in quantitativi analoghi a quelli utilizzati in sede di prova, vale a dire 2mg/cm2, pari a 6 cucchiaini da tè di lozione (36 grammi circa) per il corpo di un adulto medio. Tale quantitativo è superiore a quello solitamente applicato dai consumatori. L'applicazione di un quantitativo inferiore di prodotto riduce in misura rilevante la protezione. Ad esempio, dimezzare il quantitativo di prodotto applicato può ridurre da due a tre volte la protezione offerta".
(Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE sull'efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni)

Le ditte dovranno attenersi al metodo indicato dalla C.E. per determinare il fattore di protezione, in modo da avere uniformità di diciture.

"Al fine di garantire la riproducibilità e la comparabilità della protezione minima raccomandata nei confronti dei raggi UVB, è opportuno utilizzare l'International Sun Protection Factor Test Method 2006 (metodo internazionale di prova del fattore di protezione solare) quale aggiornato nel 2006 dall'industria europea, giapponese, statunitense e sudafricana. Per valutare la protezione minima dai raggi UVA, occorre utilizzare il metodo PPD, quale applicato dall'industria giapponese e modificato dall'agenzia sanitaria francese Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé - Afssaps nonché la prova della lunghezza d'onda critica. Questi metodi di prova sono stati presentati al Comitato europeo di normazione (CEN) affinché vengano elaborate norme europee in materia"
(Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE sull'efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni)

Ecco come dovrebbe essere l'etichettatura dei prodotti relativamente alla protezione solare:

"Sulle confezioni dovranno essere apposte diciture atte a mettere in guardia i consumatori dai rischi derivanti dall'esposizione al sole, ad esempio :

a) «Non rimanere esposti al sole troppo a lungo anche se si utilizza un prodotto per la protezione solare»;

b) «Tenere i neonati e i bambini piccoli lontani dalla luce diretta del sole»;

c) «Un'esposizione eccessiva al sole costituisce un grave rischio per la salute».

a) «Applicare il prodotto per la protezione solare prima dell'esposizione»;

b) «Riapplicare con frequenza per mantenere la protezione, soprattutto dopo aver traspirato o dopo essersi bagnati o asciugati».

I prodotti per la protezione solare dovrebbero recare istruzioni d'uso tali da garantire che sulla pelle venga applicato un quantitativo di prodotto sufficiente per conseguire l'efficacia indicata. A tal fine si può, ad esempio, indicare il quantitativo richiesto con un pittogramma, un'illustrazione o una misura. I prodotti per la protezione solare dovrebbero recare una spiegazione dei rischi derivanti dall'applicazione di un quantitativo ridotto di prodotto, come «Attenzione: riducendo tale quantitativo il livello di protezione diminuisce notevolmente".
(Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE  sull'efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni)

La data di scadenza sarà riferita al periodo di validità del prodotto dopo la prima apertura (PAO).

AZOTEMIA

Definizione
E' la determinazione della quantità di azoto non proteico presente nel sangue, che è il prodotto di scarto del metabolismo delle proteine.

Significato
L'aumento dell'azotemia indica il venir meno della funzionalità renale, cioè la capacità dei reni di smaltire i sottoprodotti del metabolismo. Tanto maggiore è l'azotemia, tanto minore è la funzionalità renale. Si tenga presente che lievi rialzi possono anche essere dovuti a una dieta troppo ricca di proteine.

Valore normale
Tra 30 e 45 mg/dl

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue.

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BETA HCG O HCG

Definizione
L'HCG è un ormone secreto nell'apparato riproduttivo femminile a partire dal 7° giorno del concepimento. La sua produzione aumenta fino alla fine del terzo mese di gestazione, per poi ridiscendere e mantenersi stabile fino al parto. L'HCG è anche secreto da alcuni tipi di tumori.

Significato
Questo test viene usato per determinare la gravidanza, in particolare per individuare d'urgenza le gravidanze extrauterine in fase iniziale, e per la diagnosi e il controllo della terapia di alcuni tumori sia dell'uomo (testicolo) sia della donna (coriocarcinoma). Un tasso di HCG inferiore a 10 UI/l esclude una gravidanza, un tasso superiore la indica con certezza.

Valore normale
In media meno di 10 UI/l prima della menopausa e più di 20 UI/l dopo la menopausa, ma varia in funzione del metodo adottato.

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue con metodo radioimmunologico.

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