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La sifilide

 

La sifilide è causata da un batterio, il Treponema Pallidum, è una malattia sessualmente trasmessa e negli ultimi anni la sua presenza nei paesi in via di sviluppo e in alcuni paesi dell'Europa orientale è andata via via aumentando. Dopo l'AIDS è quella a più alto tasso di mortalità.

Causa ulcere ed escoriazioni agli organi genitali e quindi facilita la trasmissione dell'AIDS. Se precocemente  curata con antibiotici è controllabile, in caso contrario porta a gravi danni al sistema nervoso, all'apparato circolatorio e a volte alla morte.

Si trasmette direttamente attraverso le ferite e le ulcere presenti sui genitali o comunque sulle mucose venute a contatto con  questi. La sifilide si sviluppa in vari stadi, primario, secondario ed avanzato, ed  è contagiosa già nella prima fase.

Si manifesta inizialmente (sifilide primaria) con la comparsa di una ferita o di più pustole proprio nel punto in cui è avvenuto il contatto con l'infezione. La ferita poi guarisce e si passa ad eruzioni cutanee con macchie diffuse in varie parti del corpo, specialmente sui palmi delle mani e dei piedi (sifilide secondaria). Può comparire anche febbre, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi, mal di testa, perdita dei capelli a chiazze, stanchezza, dimagrimento.

Infine (stadio avanzato) scompaiono i sintomi più evidenti e cominciano problemi che coinvolgono cervello, occhi, nervi, fegato, cuore, ossa, articolazioni, vasi sanguigni. I sintomi di questo stadio possono manifestarsi anche dopo anni, con incapacità di controllo dei movimenti, paralisi, confusione mentale, cecità, demenza ed infine morte.

La malattia può essere trasmessa al feto e causarne la morte o dare luogo a sifilide congenita nel neonato. I sintomi possono manifestarsi anche a distanza di tempo dalla nascita.

La prevenzione della sifilide si effettua adottando il preservativo nei rapporti sessuali. Tuttavia è possibile il contagio anche da ferita a cute integra di qualsiasi parte del corpo. Bisogna quindi prevenire l'infezione con la diagnosi precoce dei soggetti a rischio.

L'analisi di laboratorio viene effettuata su materiale prelevato da ferita o escoriazione del soggetto interessato o ricercando il batterio nel sangue.
La malattia è curabile con penicillina, ma l'esito dipende dallo stadio in cui si interviene. Il trattamento deve coinvolgere anche il partner sessuale.

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

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