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La dieta sostenibile

 

La dieta sostenibile è quella che porta benefici alla salute e all’ambiente, un modello alimentare, quindi, a basso impatto ambientale.
Per valutare l’impatto ambientale occorre tenere presenti molti fattori: metodi di coltivazione, di allevamento, trasformazione del prodotto, imballaggio, smaltimento.
Gli indicatori a cui ci si riferisce sono l’emissione di gas serra, la superficie di terra o mare necessaria per fornire le risorse assorbire le emissioni di CO2, i consumi di acqua da parte del sistema produttivo.

La produzione di cereali ha un impatto ambientale poco rilevante, a parte il riso che richiede quantità di acqua molto abbondanti per la sua coltura. Sono quindi da privilegiare come fonte di carboidrati complessi e di fibra.

I legumi sono la fonte di proteine con minor impatto ambientale: la loro lavorazione e cottura producono gas serra e consumano energia, ma la loro coltivazione arricchisce il terreno di azoto riducendo l’utilizzo di fertilizzanti e permettendo la rotazione delle colture nei terreni.

La carne è fonte di proteine, ma ha un importante impatto ambientale che dipende comunque dal tipo di allevamento: l’emissione di gas serra è maggiore per gli allevamenti di bovini e quindi è meglio privilegiare il consumo di carni bianche rispetto a quelle rosse.

Il latte e i suoi derivati sono una fonte importante di calcio e proteine ed la loro produzione ha un impatto ambientale minore rispetto a quella delle carni.

Il pesce è un’ottima fonte di proteine e di omega-3 per cui è bene farli entrare nella dieta, pur prediligendo quelli di piccola taglia.

Frutta e verdura non devono mai mancare in una dieta equilibrata. Si devono preferire i prodotti stagionali in modo da ridurre la coltivazione in serra e la prolungata conservazione in celle frigorifere che hanno un alto impatto ambientale.

Un ulteriore aspetto da tenere presente per una dieta sostenibile è ridurre gli sprechi acquistando solo ciò che serve realmente, non buttando gli avanzi, scegliendo prodotti vicini alla scadenza se si utilizzano a breve, disponendo correttamente gli alimenti in frigorifero, facendo la raccolta differenziata. 

 

ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.

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