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Le mascherine protettive: caratteristiche


Esistono molti tipi di mascherine ed è bene conoscere le differenze per poterle usare nel migliore dei modi.

Le mascherine chirurgiche
Le mascherine chirurgiche sono fatte di vari strati, fra cui almeno uno in materiale idrorepellente e sono efficaci per limitare i fluidi in uscita. Proteggono quindi gli altri. Devono essere indossate correttamente, coprendo bene sia il naso che la bocca.

Mascherine FFP1, FFP2, FFP3
Sono realizzate in tessuto e in apposito materiale filtrante. Passando dalla 1 alla 3 la protezione aumenta. Proteggono sia chi la indossa che gli altri. Sono più efficaci delle mascherine chirurgiche.

Mascherine con valvola
Le mascherine di protezione FFP1, FFP2 e FFP3 possono essere dotate di valvole: la loro presenza assicura un comfort maggiore quando la mascherina è indossata per molto tempo. In particolare, la valvola di espirazione permette all’aria calda di fuoriuscire dal dispositivo, riducendo l’umidità che si forma al suo interno, evitando così la formazione di condensa. Questo previene inoltre l’appannamento degli occhiali e facilità la respirazione.
Attenzione però, perché in questo modo anche le particelle virali possono fuoriuscire: l'utilizzo di mascherine con valvola non è infatti consigliato se si pensa di essere positivi.
Servono quindi per proteggere se stessi ma non gli altri.

Esistono infine mascherine in tessuto lavabili. Sono riutilizzabili ma la loro efficacia dipende dalla trama e dagli strati di cui sono fatte.

A prescindere dal grado di protezione che offrono, le mascherine per essere efficaci, devono essere utilizzate con particolari accorgimenti:
• devono essere indossate tenendole per gli elastici con le mani appena lavate, e mai dalla loro parte centrale e filtrante;
• se usa e getta, non devono essere utilizzate per più di qualche ora, se lavabili devono essere lavate dopo ogni utilizzo;
• una volta indossate non devono essere toccate di continuo, soprattutto se non si hanno le mani pulite, perché questo farebbe aumentare il rischio di contagio;
• devono essere rimosse tenendole per gli elastici e ci si deve poi lavare accuratamente le mani, per almeno venti secondi.

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