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La tecnica

     
 

Il Riflessologo, all'inizio della seduta, è tenuto ad eseguire la fase di "accertamento dello stato di salute energetico", con una precisa tecnica pressoria, la quale darà delle risultanze tali da permettere, (nell'arco di circa due ore) la definizione della scheda personale con la relativa mappatura inerente allo stato attuale. Ovviamente, dato che il piede "parla" al terapeuta, la mappatura sopraccitata avrà segnalato le disfunzioni pregresse (forse dimenticate dal soggetto), e quelle attuali, consentendo addirittura l'individuazione preventiva delle disfunzioni energetiche che non si sono ancora rese palesi, tanto da poter anche fornire precise indicazioni per il medico curante.

Il trattamento consiste in una manipolazione stimolante e/o rilassante dei punti riflessi degli apparati e/o organi corrispondenti alla disfunzione energetica accertata. mediante un particolare movimento altalenante effettuato con la seconda articolazione dei pollici. Tale manipolazione non sarà in alcun modo dolorosa o fastidiosa ma piacevole e capace di indurre il rilassamento del sistema nervoso centrale e periferico, consentendo quindi la migliore ricezione degli stimoli nervosi propri di questa tecnica.

Il tempo a disposizione per un trattamento riflessologico non deve superare i quarantacinque minuti, onde evitare che una iperstimolazione induca un effetto contrario a quello desiderato. Nell'arco degli anni di pratica, è stato dimostrato che per ottenere un primo risultato è opportuno iniziare con un ciclo di 10 sedute, effettuate a giorni alterni, che permettono al riflessologo di valutare (dialogando ed osservando il soggetto) le reazioni ottenute dalla seduta precedente, consentendo di aumentare o diminuire la manipolazione diretta ai punti riflessi. Questa metodica è stata definita "trattamento d'urto e controllo delle reazioni". Al termine delle dieci sedute, è necessario effettuare un secondo accertamento, il quale verificherà il reale stato di salute energetico ottenuto. Dal risultato potranno emergere due situazioni ben definite:

A.     Risultato generalmente positivo, confermato dal soggetto e/o dalla significativa riduzione delle disfunzioni precedentemente riscontrate.


t

PRIMO ACCERTAMENTO  

t

      SECONDO ACCERTAMENTO


Persona costretta all'uso costante di lassativi, denuncia deficit generalizzato al primo accertamento.

Il secondo accertamento risulta positivo ed il soggetto riesce ad evacuare naturalmente.

A.     Pur ottenendo un risultato positivo su vari organi, si riscontra che un singolo organo o apparato non ha dato modificazione alcuna. Non potendo, il Riflessologo, diagnosticare, si indirizzerà il soggetto al Medico Curante o allo Specialista per verificare, in modo mirato, l'eventuale presenza di patologie (anche latenti) che richiedano la Ricerca Clinica.


T

PRIMO ACCERTAMENTO   

T

SECONDO ACCERTAMENTO


Vescica in deficit al primo accertamento. Al secondo accertamento si riscontra la stessa situazione.

Al cliente e stata consigliata una visita presso un medico specialista in Urologia, il quale formulò una diagnosi di  tumore benigno.

Risolto chirurgicamente il caso, il soggetto sta bene da oltre vent'anni.            

Fulvio Brianti

 
     
 

 

 

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