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Il termine enuresi sta ad indicare la perdita involontaria di urina durante la notte e riguarda il 10% circa dei bambini oltre i sei anni.
Prima di quest'età non si può parlare di enuresi in quanto il bambino spesso non ha ancora raggiunto il controllo degli sfinteri e dell'apparato urinario; dopo i sei anni invece, se il bimbo bagna il letto in modo frequente e ripetuto (2-3 volte in una settimana per periodi prolungati) bisogna rivolgersi al pediatra.
Questo disturbo è sovente accompagnato dallo stimolo frequente ad urinare anche durante il giorno e può essere legato a particolare stress emotivo.
Esistono due forme di enuresi, quella monosintomatica legata alla mancanza di vasopressina, ormone deputato alla regolazione dell'assorbimento notturno di urina, e quella sintomatica che è caratterizzata anche da un'iperattività della vescica con necessità frequente di urinare durante il giorno.
E' molto importante non colpevolizzare il bambino e fargli capire che il suo problema è risolvibile come qualsiasi altro disturbo; gli enuretici infatti tendono a perdere autostima e fiducia nelle proprie capacità.
La terapia è farmacologia e porta alla soluzione definitiva del problema.
ATTENZIONE: Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.
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