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Le convulsioni sono contrazioni involontarie dei muscoli volontari.
Si tratta di eventi piuttosto preoccupanti provocati, nella maggior parte dei casi, da un non corretto funzionamento (temporaneo) dei neuroni (cellule cerebrali) che regolano l'attività muscolare.
Tralasciando casi particolari in cui le convulsioni siano legate a particolari forme patologiche (per esempio le forme epilettiche), prendiamo invece in considerazione il caso che più frequentemente è causa di apprensione nei genitori: le convulsioni provocate dalla febbre nei bimbi, dette convulsioni febbrili semplici. Si verificano specialmente nei primi 4 anni di vita.
Generalmente, si tratta di manifestazioni del tutto non gravi, che non lasciano esiti permanenti sulle cellule cerebrali del piccolo e sono dovute esclusivamente all'abnorme innalzamento della temperatura.
I sintomi sono rappresentati da contrazioni degli arti, irrigidimento, rilassamento, fissità dello sguardo, perdita di feci e urina; c'è sempre perdita di coscienza che viene poi seguita da sonnolenza.
Le convulsioni sono di breve durata e non si ripetono nell'arco delle 24 ore.
Talvolta la febbre si presenta alla fine della crisi.
Non si conosce l'esatto meccanismo scatenante; quando la temperatura del corpo si alza le cellule nervose vengono stimolate in modo anomalo e quindi possono dare origine a una serie di messaggi "irregolari" ai muscoli che si traducono, da un punto di vista clinico, nel fenomeno convulsivo.
E' stata confermata una predisposizione genetica.
Mentre è in atto una crisi convulsiva causata dalla febbre sarà innanzitutto di prima importanza abbassare rapidamente la temperatura corporea usando panni freschi da applicare alle ascelle, sull'inguine e sul capo. Sarà comunque sempre particolarmente importante chiamare al più presto il pediatra perché scelga il trattamento più indicato.
Innanzitutto sarà importante evitare il più possibile che la temperatura superi i 39 gradi centigradi, dato che è solitamente al di sopra di questa soglia che inizia il rischio di convulsioni. A tal fine potranno essere usati comuni farmaci antifebbrili (senza mai superare i dosaggi consigliati).
Sarà comunque importante assumere tutte quelle precauzioni necessarie ad evitare che qualche eventuale movimento convulsivo brusco permetta al bambino di farsi del male (allontanare oggetti contundenti, liberarlo da indumenti troppo stretti e così via).
ATTENZIONE: Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.
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