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L'intolleranza digestiva alle proteine del latte vaccino attualmente non ha una definizione univoca e riconosciuta da tutti. La scuola francese tende a restringere il quadro alle manifestazioni cliniche legate indiscutibilmente all'ingestione di latte vaccino e per le quali il bilancio eziologico mantiene la responsabilità delle proteine del latte, eliminando l'intolleranza al lattosio. Un criterio importante è il suo carattere transitorio, con una comparsa rapida ed una scomparsa spesso dopo due anni, o dopo quattro al massimo'. (Monneret Vautrin) Questo approccio all'intolleranza alle proteine del latte vaccino è evidentemente troppo restrittivo perché, come vedremo, può esistere una vera e propria intolleranza alle proteine del latte vaccino anche nell'adulto. I segni descritti oggigiorno sulle intolleranze alle proteine del latte vaccino vengono soprattutto dai pediatri. Si possono distinguere due tipi di intolleranza:
E' importante notare un elemento: non si ritrova mai nello stesso individuo un'allergia al latte IgE dipendente ed una enteropatia cronica. L'intolleranza cronica alle proteine del latte vaccino si riscontra anche nell'adulto, anche se la letteratura in merito è ancora abbastanza scarsa. Da qualche anno numerose pubblicazioni hanno descritto il ruolo nocivo che il latte e i suoi derivati gioca sulla salute ma è difficile conoscere quali siano i meccanismi implicati in questa nocività. In effetti la composizione del latte è estremamente complessa. Decine di proteine, zuccheri complessi, grassi ed anche vitamine e Sali minerali compongono questo liquido. Non è dunque così facile conoscere, in caso di nocività, quali siano gli elementi in causa. Alcuni lavori scientifici hanno però stabilito che:
L'interesse nutrizionale del latte e dei prodotti caseari è doppio: un ricco apporto di proteine e di calcio. Il latte è costituito dall'87 % di acqua, da proteine, 35 g per litro, lipidi , glucidi. Tra questi sono soprattutto le proteine le responsabili delle allergie vere o nascoste. Esistono numerose proteine differenti, ma le più importanti sono la caseina, l'alfalactoalbumina, la betalactoglobulina. Quest'ultima non esiste nel latte umano ed è responsabile dei sintomi intestinali nel bambino con intolleranza alle proteine del latte vaccino. Un importante nutrizionista, a proposito del paragone tra latte vaccino e il latte umano , dice che 'il solo elemento identico è che sono entrambi bianchi'. Parlare di un'intolleranza ai prodotti caseari è comunque molto ambiguo. Il latte, in effetti, può presentarsi sotto diverse forme: latte appena munto, latte pastorizzato, latte UHT, latte condensato, latte in polvere. Tutti questi prodotti hanno un'antigenicità differente ed è difficile sapere quali sono quelli più implicati nelle allergie ritardate. Niente di sostanziale ci permette di affermare che un certo tipo di latte è più o meno tossico di un altro: si può solamente sottolineare il fatto che quando il latte viene riscaldato sembrerebbe creare meno problemi di allergia. L'intolleranza alle proteine del latte vaccino è particolare per diversi aspetti:
L'intolleranza alle proteine del latte vaccino si accompagna spesso ad un'intolleranza alle proteine del latte di capra e a volte anche a quello di pecora. D'altra parte, esiste frequentemente un'intolleranza crociata fra le proteine dell'uovo e quelle della soia. Queste intolleranze crociate sono difficili da scoprire, ed è solo l'esperienza che le fa sospettare.
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