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Dieta e gravidanza

 

La fase  del preconcepimento è molto importante per la salute del futuro feto; per questo motivo, quando è possibile pianificare questo periodo bisognerebbe prefiggersi alcuni obiettivi:

  • raggiungere un peso ideale, o , almeno, accettabile, tramite una dieta equilibrata e ragionata,
  • abbandonare l'eventuale assunzione della pillola contraccettiva almeno qualche mese prima,
  • smettere di fumare, e ridurre il consumo di alcol e caffeina.

La dieta deve comprendere abbondante frutta fresca, verdure (specialmente quelle a foglia verde, più ricche di ferro) e cereali integrali, e deve escludere cibi grassi e dolciumi.

Anche quando la gravidanza giunge inaspettata è comunque possibile agire in modo significativo per fare sì che il feto abbia tutti i benefici di una dieta sana ed equilibrata.
La dieta deve tener presente che la mamma non deve "mangiare per due" .
E' normale un aumento complessivo di peso di 10-12 Kg .

Nei primi tre mesi di gravidanza spesso la donna soffre di nausea e spossatezza e non sempre, quindi, subentra un problema di  sovrappeso. I fabbisogni calorici in questo periodo sono circa di 100 kcal in più al giorno.

Nel secondo trimestre l'appetito può aumentare e il fabbisogno calorico extra è di 300-400  kcal al giorno. Si può aumentare quindi il consumo di cereali, legumi, latticini.

Nel terzo trimestre il bambino occupa un maggior spazio e può premere sullo stomaco per cui è bene fare pasti piccoli e frequenti.

E' buona regola fare attività fisica. Il nuoto è molto indicato.

In gravidanza si dovrebbe bere di più per un corretto apporto di liquidi all'organismo, e a tal fine si possono consumare acqua, succhi di frutta, latte.
Bisognerebbe eliminare alcolici e bevande contenenti caffeina, sostituendo queste con bevande a base di orzo, o tisane adatte, facendosi consigliare dal farmacista o dal medico (molte erbe non devono essere assunte in gravidanza!).

E' necessario aumentare l'assunzione di proteine, tramite cibi come latte, formaggio, carne, latte di soia, tofu, cereali, frutta secca, legumi.
Si dovrebbero aumentare poco le quantità di latticini e uova che sembra possano favorire l'insorgenza di allergie nel nascituro.

Il fabbisogno di ferro aumenta, soprattutto nell'ultima fase della gravidanza , e quindi si deve aumentare il consumo di cibi quali carni rosse, vegetali verdi, legumi, cereali integrali, ortaggi e frutta secca.
L'assunzione di vitamina C favorisce l'assorbimento del ferro.
Il tè invece lo limita e quindi dev'essere consumato lontano dai pasti.
Il ferro contenuto nei vegetali, però, è assorbito in minore quantità e  le vegetariane devono tenerne conto.

Gli integratori a base di ferro sono necessari solo in caso di anemia accertata e vanno comunque assunti su consiglio medico.

Anche il calcio deve essere apportato in maggior quantità; la dieta deve quindi comprendere un adeguato consumo di latte, latticini, ortaggi verdi, mandorle, tofu, formaggi, yogurt, cereali integrali e legumi. Le donne vegetariane o vegane devono ovviamente ricorrere ad un maggior aumento del consumo dei cibi loro consoni tra quelli  indicati.

Necessaria per un buon assorbimento del calcio è la vitamina D, che viene sintetizzata a livello cutaneo per azione dei raggi ultravioletti della luce solare.
E' presente nell'olio di fegato di pesce (specialmente di tonno e merluzzo), nel fegato di manzo e di vitello, nel latte, nel burro, nei formaggi, nel tuorlo d'uovo e nei vegetali.

Una carenza di acido folico provoca malformazioni congenite.
L'acido folico, o vitamina B9, è presente nei vegetali, specialmente quelli a foglie verdi,nei fagioli, nelle lenticchie, nel fegato, nei formaggi, nelle uova e, in minor quantità, nel pesce e nelle carni.

Anche la vitamina B12 è essenziale per un corretto sviluppo del feto; è presente negli alimenti di origine animale, quali fegato, rene, uova, carne e pesce; in minor quantità nel latte e derivati.
E' quindi facile che si verifichi una sua carenza nei soggetti vegetariani e vegani.

In gravidanza è frequente il problema della nausea, che si manifesta specialmente al mattino.
Di solito scompare dopo i primi mesi; si può ridurre evitando di fare pasti troppo distanziati tra loro e consumando cibi ricchi di amido (pasta, patate).

Un altro problema  frequente, specialmente negli ultimi stadi della gravidanza, è il bruciore di stomaco. Anche a questo disturbo si può ovviare  ricorrendo a pasti piccoli e frequenti ed inoltre stando sedute ben erette durante il pasto e evitando cibi grassi e speziati, bevande gassate ed agrumi.

La stipsi si può risolvere aumentando l'apporto di liquidi con la dieta e consumando cereali integrali, verdura, frutta, legumi.
Anche avversioni verso alcuni cibi ed alterazione del gusto sono frequenti in questo particolare periodo della vita femminile .

ATTENZIONE:  Prima di prendere qualsiasi iniziativa rivolgersi sempre al medico.

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