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La contraccezione

I metodi contraccettivi sono rappresentati da tutte quelle misure atte ad impedire che l'attività sessuale e quella riproduttiva coincidano.
La scienza medica negli ultimi decenni ha messo a punto molti metodi sicuri ed adattabili alle diverse esigenze, ma per ora solo uno è a disposizione dell'uomo e cioè il profilattico; tutti gli altri sono utilizzabili solo dalle donne.
Si sta studiando da tempo un contraccettivo ormonale maschile, ma la sua realizzazione è alquanto complicata.

Contraccettivi ormonali

I contraccettivi ormonali sono quelli che si basano sulla somministrazione di ormoni per via orale, parenterale (iniezioni), sottocutanea, transdermica (cerotti) o tramite anelli vaginali.
E' uno dei metodi più utilizzati per la sua comodità e sicurezza.
Si somministra un'associazione di estrogeno e  progestinico che blocca la secrezione degli ormoni sessuali femminili (a cui questi ormoni sintetici sono molto simili) ed  impedisce la maturazione dell'ovocita (la cellula prodotta dalle ovaie destinata ad essere fecondata dallo spermatozoo), rende più denso il muco cervicale (della cervice uterina) per ostacolare il passaggio degli spermatozoi, modifica la mucosa uterina per impedirne la preparazione all'impianto dell'uovo, altera la motilità delle tube ovariche (che connettono ogni ovaio all'utero) per ostacolare il passaggio dell'ovocita stesso. 
Esiste anche la "minipillola" che contiene solo un progestinico e va assunta continuativamente, senza pause. E' indicata in alcuni casi, per esempio per le donne che non possono assumere estrogeni.
L'assunzione della pillola deve essere preceduta da una visita ginecologica e da analisi atte ad escludere eventuali controindicazioni.
La pillola è indicata anche  nelle donne che soffrono di dismenorrea (mestruazioni dolorose), endometriosi, cisti ovariche o acne, in quanto risolve o riduce queste patologie.
Non dev'essere utilizzata in caso di gravi disturbi cardiocircolatori, gravi malattie del fegato, tumori della mammella, della cervice uterina, dell'utero o delle ovaie, anche pregressi,  presenza di perdite ematiche fra un ciclo mestruale e l'altro, ed è sconsigliata alle donne fumatrici oltre i 35 anni di età. 
L'utilizzo dev'essere attentamente valutato anche in caso di emicrania, ipertensione, diabete, epilessia, vene varicose, obesità grave, dispilidemia grave e iperbilirubinemia congenita.
In linea di massima la pillola si prende dal primo giorno del ciclo mestruale , una volta al giorno per 21 giorni consecutivi; durante la sospensione compare la mestruazione. In caso di dimenticanza di una compressa, la si può assumere entro 12 ore, altrimenti si deve ricorrere ad altri metodi fino al mese successivo.
Quando si inizia la terapia l'efficacia non è immediata ma richiede circa un mese.
La pillola può causare effetti collaterali quali ritenzione idrica, tensione mammaria, cefalea, nausea, irregolarità mestruali, depressione che spesso si possono risolvere cambiando prodotto.
Se invece si presentano disturbi della vista, della parola , della sensibilità di alcune parti del corpo, ittero (colorito giallo della pelle e degli occhi), dolore toracico improvviso, dolore alle gambe, cefalea persistente, disorientamento spazio-temporale bisogna rivolgersi con urgenza al medico.
E' bene effettuare periodicamente dei controlli ginecologici e degli esami per valutare efficacia ed innocuità.
La pillola può essere utilizzata  per anni ed è il metodo contraccettivo più sicuro, se assunta correttamente. Ovviamente non protegge dalle malattie trasmesse sessualmente.
La necessità di interromperla di tanto in tanto per ripristinare temporaneamente le funzionalità normali dell'organismo  va valutata con il proprio medico.
Per l'acquisto in farmacia è necessaria la ricetta medica. (vedi cerca farmaco).
Esiste anche la cosiddetta "pillola del giorno dopo" che va assunta entro 72 ore dal rapporto. Il suo uso è controverso.

La spirale ed i dispositivi intrauterini

I dispositivi intrauterini , detti anche IUD (dall'inglese "Intra Uterine Devices") sono metodi contraccettivi molto diffusi. La spirale è detta così perché un tempo aveva proprio questo aspetto, ora invece è  a forma di T.
E' costituita da materiale plastico, avvolto da un filamento di rame ed è munita di un filo ancorato all'estremità inferiore, che, una volta posizionato il dispositivo all'interno dell'utero, fuoriesce dalla cervice uterina. La spirale impedisce la fecondazione e, nel caso questa avvenga ugualmente, contrasta l'annidamento dell'ovulo fecondato.
La spirale non sempre è adatta alle donne nullipare (che non hanno ancora avuto figli) perché in tal caso a volte può essere espulsa. Inoltre è sconsigliata in caso di dismenorrea, infezioni pelviche, malattie sessualmente trasmesse.
Il ginecologo inserisce questo dispositivo in genere alla fine del ciclo mestruale, in modo da essere sicuri dell'assenza di gravidanza e per agire in presenza di un canale cervicale più dilatato. Nelle ore successive può presentarsi  dolore che si risolve con un antidolorifico.
L'efficacia si protrae per 5 anni , con la necessità di una visita di controllo ginecologico all'anno.
Una volta al mese, a fine mestruazione, la donna deve controllare che sia presente il filo che sporge per qualche centimetro in vagina, segno che la spirale non è stata espulsa.
L'efficacia contraccettiva è ottima, paragonabile a quella della pillola; può essere rimossa in qualsiasi momento e la fertilità si instaura subito.
Non protegge dalle malattie trasmesse sessualmente.

I metodi di barriera

Il profilattico, il diaframma e gli spermicidi sono metodi di barriera in quanto impediscono agli spermatozoi di raggiungere l'utero (profilattico e diaframma) oppure li inattivano (spermicidi).
Il profilattico, detto anche preservativo o condom, è un metodo di barriera maschile che consiste in una guaina sottilissima in lattice o in poliuretano, a volte lubrificata, solitamente dotata in punta di un serbatoio atto a contenere il liquido spermatico; può avere dimensioni, forme, colori  e spessori diversi e a volte contiene anche spermicidi. Viene applicato sul pene in erezione facendo attenzione a tenerne ben premuta l'estremità per evitare che si formino bolle d'aria.
Se utilizzato correttamente ha un'ottima efficacia, che aumenta se utilizzato in associazione ad una crema spermicida applicata in vagina. E' l'unico metodo efficace per prevenire l'AIDS e altre  malattie sessualmente trasmesse (MTS).
I profilattici devono essere conservati in luogo fresco ed asciutto e bisogna controllarne la data di scadenza.
Prima di essere messi in commercio devono rispondere a ben precisi requisiti di qualità, previsti dalla normativa europea. Il marchio CE viene apposto solo in seguito ad avvenuta certificazione da parte di enti esterni notificati, in Italia l'Istituto Superiore di Sanità.
Il diaframma è un dispositivo in gomma, a forma di cupola, delimitato da un anello flessibile, disponibile in diverse misure; dev'essere  inserito in vagina prima del rapporto sessuale, in associazione ad una crema spermicida, e dev'essere rimosso non prima che siano trascorse  6-8 ore dal rapporto.
Il suo utilizzo dev'essere effettuato dopo una visita ginecologica atta a stabilire la misura adatta, che può comunque variare in seguito a un parto o dopo notevole variazione di peso.
Se usato correttamente ha un tasso di fallimento del 5%, ma spesso è meno efficace a causa di uno scorretto utilizzo.
Gli spermicidi sono creme, schiume o gel da applicare in vagina; rendono inefficaci gli spermatozoi uccidendoli o inattivandoli, ma da soli non sono sufficienti e devono essere abbinati al profilattico o al diaframma.
Si possono acquistare senza ricetta medica.

I metodi naturali

Sono metodi che si basano sull'astensione dai rapporti sessuali durante il periodo fecondo.
Hanno un'efficacia molto inferiore rispetto agli altri metodi e richiedono più impegno da parte della coppia.
Il metodo Ogino-Knaus  stima  i giorni fecondi basandosi su:
  • durata media del ciclo mestruale
  • intervallo di due settimane tra l'ovulazione e la successiva mestruazione
  • tempo di fecondabilità dell'ovocita (24 ore dopo l'ovulazione)
  • tempo di sopravvivenza degli spermatozoi nell'apparato genitale femminile (5 giorni circa)
E' molto difficile però stabilire con precisione  quali sono i giorni fertili basandosi su questi parametri.
Il metodo della temperatura basale si basa sul fatto che la temperatura corporea è più bassa di alcuni decimi di grado nei giorni che precedono l'ovulazione, si alza in corrispondenza di questa e poi si mantiene su questi valori fino a pochi giorni prima del successivo ciclo mestruale. In tal modo si può calcolare il giorno dell'ovulazione.
Il metodo Billings tiene invece conto dell'aspetto del muco cervicale che nei giorni immediatamente precedenti l'ovulazione si presenta più abbondante, chiaro e viscoso.
Il metodo sintotermico tiene conto dei parametri precedentemente descritti, cioè temperatura basale e modificazioni del muco cervicale, ed inoltre considera anche l'aumento di tensione mammaria ed i dolori pelvici che possono accompagnare l'ovulazione.
Il coito interrotto è il più antico metodo di contraccezione, ma è ben lontano dall'essere un metodo sicuro. Consiste nell'estrazione del pene dalla vagina prima dell'eiaculazione (fuoriuscita dello sperma) ed è quindi soggetto a tutti i rischi derivanti dalla capacità di controllo e di valutazione da parte dell'uomo.
ATTENZIONE:  Prima di intraprendere qualsiasi terapia rivolgersi sempre al medico.
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